Trivellazioni petrolifere alle Tremiti, una realtà sempre più temibile

ambiente, trivellazioni tremiti, petrolio alle tremiti, marina di lesina, dissesto lesina, spiaggiamento cetaceiE mentre partono le iniziative mondiali per ‘pulire il mondo’, qui in Italia rischiamo di distruggere uno dei posti più belli creati dalla natura: le isole Tremiti. Da alcuni anni si stanno svolgendo rilevazioni di ogni genere che hanno portato alla scoperta di sacche di petrolio. Immediata è stata la risposta dei grandi industriali che di certo non si fermano di fronte alla devastazione di qualche misero tesoro della natura, a fronte di entrate di centinaia di migliaia di euro in tasca. E così si prospetta la possibilità di realizzare piattaforme di trivellazione petrolifera che di certo coinvolgerebbe tutta la fascia Garganica. In tanti stanno lottando per evitare che ciò accada, facendo leva sul fatto che le Tremiti sono dichiarate Area Marina Protetta sottoposta alla commissione del Parco Nazionale del Gargano, puntando alla difesa del turismo, grande fonte di entrata economica per la zona.

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La “lotta” di numerosi cittadini, comitati, associazioni ambientaliste ed animaliste, esperti del settore, scienziati e politici coordonati dall’eccellente e costante lavoro della Prof.ssa Maria Rita D’Orsogna, attraverso diverse azioni e campagne di informazione e sensibilizazzione ha raggiunto ottimi risultati e importanti traguardi che hanno bloccato sia le stesse attività sia le iniziali intenzioni prevenendo il triste disastro ecologico al quale si potrebbe e si sta, comunque, andando incontro.

Da qualche mese anche Marina di Lesina è coinvolta con la chiusura forzata di numero abitazioni, dicono a causa del dissesto idrogeologico provocato dal canale. Molti però, in fondo legano i provvedimenti di chiusura alle future trivellazioni. Un legame solo illusorio o realmente possibile? Al momento non ci sono fonti certe che possano confermare tale teoria, si tratta, in effetti, solo di voci tra quanti temono il peggio.
Intanto Legambiente è pronta ad un’azione risarcitoria nei confronti della società Northern Petroleum, sulla base di un danno all’immagine di un territorio che ha investito sulla sua vocazione turistica.
Su Facebook è nato anche un gruppo, Rete di associazioni contro le trivellazioni petrolifere, che lotta strenuamente contro le probabili trivellazioni petrolifere alle Tremiti, è una pagina in continuo aggiornamento, sempre a caccia di consigli per evitare questa mostruosità. Noi, nel nostro piccolo, possiamo solo dire che il danno non è futuro, ma c’è già stato. Ricordate i capodogli spiaggiati alcuni anni fa? Non c’è stata alcuna dichiarazione ufficiale che ricollegasse l’evento alle ricerche, ma è stata ventilata, allora, la possibilità che i cetacei avessero perso la ‘bussola’ a causa dei radar delle navi ricerca, le stesse che hanno trovato il petrolio. Una coincidenza? Forse è troppo, per associarla solo al caso…

Per un approfondimento sul caso dei capodogli si può leggere qui un articolo.

Trivellazioni petrolifere alle Tremiti, una realtà sempre più temibileultima modifica: 2011-09-14T11:44:00+02:00da deanna2011
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2 pensieri su “Trivellazioni petrolifere alle Tremiti, una realtà sempre più temibile

  1. Avvoltoi! Passano sopra a tutto e a tutti. Anche se questo può costare la distruzione di un luogo tra i più belli al mondo. E poi toccherà al resto della Puglia fino all’ultimo lembo del Salento. Ribelliamoci a tutto questo. Gridiamo tutti compatti la nostra protesta: è uno scempio inaccettabile.

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